Archivi categoria: SerieTV

Search Party, la quintessenza del binge-watching

Se non sapevi dell’arrivo di Search Party allora sei lo spettatore perfetto per questa breve avventura (sono dieci episodi da 20 minuti, praticamente un film di Scorsese) che racconta di questa ragazza, Dory, che vive la sua vita in modo passivo e senza soddisfazioni su ogni fronte, da quello personale a quello lavorativo. Tutto cambia con la scomparsa di una ex-compagna del college (con la quale non ha mai avuto un vero legame) sulla quale inizia a investigare.

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Sapete quali sono le prime (quasi) cancellazioni tra le nuove serie tv?

Siete curiosi di sapere quali serie partite quest’autunno (quasi) sicuramente non torneranno per una seconda stagione? Ecco i nomi più gettonati per la cancellazione:

Notorious (ABC) è praticamente nella tomba, dopo aver visto il suo numero di episodi diminuito non ha speranze di ritornare. Conviction (ABC) gli sta saldamente alle spalle. The Exorcist e Pitch (entrambi Fox) hanno debuttato con numeri bassissimi e sono riusciti a perdere terreno comunque. Sempre sulla Fox anche da Son Of Zorn ci si aspettava di più dato che è nello slot di successi come The Simpsons & Co.

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La diversità in tv è un problema costante, ma va sempre meglio

Come dice il titolo quando si parla di una corretta rappresentazione delle minoranze (e non) in TV ci sono stati sempre problemi, per esempio 10 anni fa (nel 2005) si contavano 14 personaggi (protagonisti e non) LGBTQ tra tutte le serie tv in onda (110 in quella stagione). Oggi, fortunatamente, la situazione è più rosea (e glitterata).

E’ uscito l’ultimo report della GLAAD (Gay and Lesbian Alliance Against Defamation), un’organizzazione no-profit che si occupa di promuovere una corretta rappresentazione delle minoranze LGBTQ allo scopo di eliminare la discriminazione, che ha analizzato tutte le serie tv americane in cerca di situazioni da migliorare nel piccolo schermo. television-diversity-emmy-nominations.jpg

Riporto per i più indaffarati i dati più importanti che sono risultati da questa ricerca e vi rimando al file completo se siete più curiosi (CLICCATE QUI). Naturalmente sono tutti dati presi da questo report e riferiti al mondo televisivo americano. Ovviamente non parliamo della televisione italiana che anche quando ha occasione di rivelarsi utile fallisce volontariamente (vedete il caso Clemente Russo/Bosco al GF VIP, per esempio) o per eccesso di pudore (Le Regole Del Delitto Perfetto su Rai Due).

Degli 895 personaggi regular nei programmi scripted (serie tv) delle reti generaliste (CBS, Fox, ABC, The CW, NBC) sono 43 quelli che fanno parte della comunità LGBTQ (un record) e si nota anche un +28 di personaggi ricorrenti; mentre nelle serie tv delle reti via cavo e a pagamento i protagonisti LGBTQ sono aumentati da 84 a 92, mentre i ricorrenti sono passati da 58 a 50.

Se si guardano invece le piattaforme streaming (Amazon, Hulu e Netflix) si contano 65 personaggi LGBTQ, tra regular e recurring, anch’essi in aumento. I personaggi transgender sono aumentati molto (da 7 a 16) su ogni piattaforma presa in analisi.

Mentre la rappresentanza di donne omosessuali è diminuita molto, sia sulle reti generaliste che non. Aumentata del 10% dall’anno scorso è invece la rappresentazione bisessuale, anche se si nota una più forte rappresentazione della donna bisessuale rispetto all’uomo, ancora molto forti sono gli stereotipi nella loro rappresentazione.

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Un problema che resta è la diversità multirazziale della comunità LGBTQ che resta al 71% bianca, nonostante la presenza, soprattutto afroamericana, in termini generali sia aumentata dallo scorso anno. Di fatto, il 20% dei personaggi regular è di colore; rimane problematica la controparte femminile (solo il 38% dei personaggi di colore in tv è donna).

Si nota anche un aumento della presenza di personaggi con disabilità (visibile o non) in tv. Da 0.9% a 1.7%. 

Infine, quest’anno si rivela che il 44% dei regular in tv (generalista) è donna e questo mostra un aumento di un punto percentuale dallo scorso anno. In un paese in cui le donne rappresentano il 51% della popolazione si può anche fare meglio.

A partire dal 2016 ben 25 personaggi queer femminili sono morti in tv, e si fa notare che lo scopo di queste morti servisse solo per mandare avanti gli archi narrativi dei protagonisti (spesso etero), e denunciano come questo possa diffondere un messaggio pericoloso riguardo al valore degli stessi personaggi LGBTQ.

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A questo proposito, volevo aggiungere un mio personale pensiero: io credo che il problema stia nel non avere abbastanza personaggi LGBTQ tra le linee dei protagonisti. Nella logica del telefilm il personaggio secondario è in funzione del protagonista, dunque, una sua eventuale morte non ha a che fare con l’orientamento dello stesso ma più con la sua natura di personaggio satellite. Parlo per esempio di Lexa (che mi avete fatto odiare) in The 100: la sua morte è stata un colpo al cuore per tutti, lo riconosco, ma non potete denunciare un accanimento contro la comunità LGBTQ perché il suo personaggio (secondario) in una serie sulla sopravvivenza e la guerra come è The 100 era destinato ad un’uscita di scena così brutta (dato che sul campo lei pareva non avere avversari validi l’unica possibile via era l’incidente, parere mio). A me sembra che proprio The 100 abbia sempre trattato alla pari i suoi personaggi uccidendo anche personaggi molto vicini alla protagonista (dal migliore amico, alla prima infatuazione, all’interesse amoroso ecc.). Quindi, in poche parole, la morte di un personaggio LGBTQ secondario non è il problema, il problema è avere solo personaggi LGBTQ secondari.

Spero di non avervi annoiato troppo, vi saluto, e vi chiedo di commentare e condividere l’articolo per poter far nascere discussioni, perché è solo col confronto che si cresce (ma niente sport agonistico che mi sale l’ansia).

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quando i supereroi sono molto meh

Sono finalmente finite le vacanza estive (…) e quindi torno a scrivere. Perché tornare ora? Perché sto guardando l’ennesimo episodio di Arrow a velocità raddoppiata ma è comunque lento e ho bisogno di occupare il tempo.

Colgo, quindi, l’occasione per aggiornarvi sulle serie tv alle quali dovrebbero staccare la spina.

Arrow ha un sacco di problemi, per esempio i personaggi, la trama che ogni anno si ripete, i personaggi e, infine, la trama. Ma sapete la cosa peggiore? Quest’anno poteva ricominciare da zero, [SPOILER] nuovo team giovane, vecchio team finalmente fuori dalla scena, Oliver/Felicity finalmente accantonati (per sempre? Ovviamente no, ma almeno per qualche episodio). Invece non ci hanno nemmeno provato, addestramento durato 4 minuti, hanno già tutti un costume e un nome (già mi perdevo a Spartan io, figuriamoci ora), Diggle già è tornato dopo il ponte, non mi soffermo nemmeno sull’impiego di Speedy e Lance, eccetera eccetera eccetera.

+++ minuto 23: QUALCOSA DI ECLATANTE  +++

ah no. Solito scherzetto da Arrow. Ma ora pensiamo al prossimo, shall we? Continua a leggere

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Il Trono di Spade: “Winds of Winter” – reazioni.gif

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Hey Folks!

Finalmente è giunto, quel momento tanto atteso eppur altrettanto temuto da ogni TvSeries Addicted… il season finale. Ma come, di già? Ma ci sono così tante cose ancora irrisolte… e tante che potrebbero complicarsi… come faranno a… no, un momento. È de “Il Trono di Spade” che stiamo parlando, quindi il discorso non vale. Vi ricordate quando ci hanno lasciato per un intero anno con la certezza che Jon Snow fosse morto e poi hanno usato la carta ‘Lazzaro’?? Ecco. Chissà cosa ci aspettavamo accadesse prima di iniziare a guardare “Winds of Winter“… a dirla tutta non so nemmeno se avessi una vita, prima. Iniziamo?

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Il Trono di Spade: “Battle of The Bastards” – reazioni.gif

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Hey Folks!

Avete mai notato che in ogni stagione pari de “Il Trono di Spade“, il nono episodio è dedicato ad una grande battaglia? Nella seconda stagione abbiamo visto la Battaglia delle Acque Nere mentre, nella quarta stagione, il nono episodio ci ha mostrato la Battaglia al Castello Nero. Ora, alla sesta stagione, il penultimo episodio è stato (quasi) interamente dedicato alla Battaglia dei Bastardi, momento tanto atteso dai fan di tutto il mondo per i suoi ovvi risvolti epici quanto cruciale per lo svolgimento della storia. Le nostre preghiere sono state accolte e la puntata è stata definita dai fan stessi una delle migliori dell’intera serie, e io concordo… ice and fire guys! Quindi, non divaghiamo, e andiamo subito a vedere che cosa è successo…

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Il Trono di Spade: “No One” – reazioni.gif

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Hey folks!

La sesta stagione de “Il Trono di Spade” è ormai (tristemente) agli sgoccioli e pochissimi episodi ci dividono dl finale di una stagione che ha sicuramente rappresentato un punto di svolta nella storia, alla vigilia della grande battaglia tra fuoco e ghiaccio che dal primissimo episodio viene predetta, sulle ali della frase “L’inverno sta arrivando“. Più tempo di quanto vorremmo ci divide da quel momento, ma con “No One“, almeno, possiamo compiere qualche passo avanti…

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