RECENSIONE: LO HOBBIT – LA BATTAGLIA DELLE CINQUE ARMATE

E così si giunse alla fine.

Approda nei cinema di tutto il mondo l’ultimo capitolo della trilogia de Lo Hobbit, La Battaglia delle Cinque Armate, nonché ultimo viaggio nella meravigliosa Terra di Mezzo immaginata e ricreata da Peter Jackson. In questo film si chiudono le fila dell’avventura intrapresa da Bilbo, Thorin e Gandalf per riconquistare la montagna (casa perduta dei nani), in un tripudio di effetti speciali e combattimenti (mai titolo di film fu più azzeccato… Sicuramente è stato un bene cambiarglielo, visto che in origine si intitolava “Racconto di un ritorno” e poco ci avrebbe azzeccato con questa pellicola).

Chi vi scrive sta cercando di rimanere il più obiettivo possibile, ma non è facile dare un giudizio o comunque un commento mettendo da parte le emozioni e i ricordi che mi legano a Il Signore degli Anelli prima e a Lo Hobbit dopo. Nessun mondo fantasy, a parte quello di Harry Potter (che però si intrecciava con il mondo reale), era mai stato ricreato con tanta cura e passione… Chi di voi, tra 10, 20 anni non si ricorderanno di questa fantastica terra? Chi di voi non si ricorderà di Gandalf, Bilbo o Sauron?

Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate è un film concitato, 144 minuti di film dedicati alla grande battaglia finale (in questo caso è stato un bene girare 3 film invece che 2) in cui si affrontano orchi, nani, uomini ed elfi… Fantastico! Forse questa battaglia finale, che si combatte anche “personalmente” (vedi Thorin contro Azog) e che lascia spesso spazio a momenti più intimi e personali (le riflessioni di Thorin, la vicenda di Bard l’arciere, la tormentata storia d’amore tra Tauriel e Kili, etc.), non riesce o non vuole raggiungere le vette di epicità che toccava Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, ma regala comunque svariati momenti in cui lo spettatore resta a bocca aperta. D’altronde non dimentichiamoci che questo film, a differenza della trilogia de Il Signore degli Anelli, si concentra più sui singoli personaggi e sulle loro vicende che non sul “mondo intero e il suo destino”.

Un inizio spumeggiante, che conclude il cliffhanger del secondo Lo Hobbit, e un gran finale, potente e intimo allo stesso tempo, rendono questo ultimo film della terra di Mezzo qualcosa assolutamente unico. Gli attori poi danno il meglio di loro: Ian McKellen è un monumento di bravura e classe, Martin Freeman si conferma perfetto per il ruolo di Bilbo, Richard Armitage ricrea un Thorin tormentato, Lee Pace dà vita a un ottimo Thranduil, Luke Evans si supera nei panni di Bard… Evangeline Lilly è infine una stella (ne sono rimasto incantato) e riesce a rendere incredibilmente vera la sua Tauriel.

Ci sarebbero tante parole con cui poter chiudere questa recensione… Ma non potrei scriverle, scenderebbe sicuramente qualche lacrimuccia. Posso però consigliarvi caldamente di andare al cinema a vedere questo film, uno dei migliori (per me forse il migliore) dell’anno.

Voto: 8 1/2

Voto sulla base del sentimento: 148023078967384964976!!!

 

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One thought on “RECENSIONE: LO HOBBIT – LA BATTAGLIA DELLE CINQUE ARMATE

  1. Andrea Evangelisti ha detto:

    Da fan della saga del Signore degli Anelli e di Tolkien il film non mi è piaciuto affatto. Abbiamo dei pareri completamente differenti ahahah
    Buon Natale! 😉

    Mi piace

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