Fedez “Pop-Hoolista”: Recensione

Ci eravamo lasciati con Sig. Brainwash – L’arte di accontentare,  che aveva dato tante soddisfazioni a Fedez ma lui non contento voleva fare davvero il botto così a Settembre rilascia il suo quarto album “Pop-Hoolista” e questa volta non ha peli sulla lingua e ne ha per tutti.

Fedez, classe 1989, è uno dei più rispettati rapper della scena italiana. Ha fatto molto gavetta prima di potersi far strada nella discografia italiana. Molto amato dai giovani per i contenuti delle sue canzoni, che raccontano verità presenti nel nostro Paese. Fondatore, insieme al popolarissimo J-Ax, della etichetta discografica indipendente Newtopia con cui ha rilasciato il suo ultimo album. Il mio parere è prettamente positivo, all’interno ci sono melodie nuove che possono piacere a qualsiasi fascia di pubblico. Ci sono rime taglienti, con chiari riferimenti a personaggi della politica e anche a qualcuno della televisione. Un esempio molto veloce è in “Non c’è due senza trash” dove si fa chiaramente riferimento ad una conduttrice televisiva che viene un po’ canzonata insieme ad altri personaggi, oppure “Veleno per Topic” primo estratto dell’album e primo video. Tematiche delicate sono per esempio toccate nella canzone “Generazione Boh“, secondo estratto dall’album e secondo video. Ci sono anche tematiche d’amore al suo interno con le canzoni “Voglio averti account” e le canzoni in duetto con Noemi, “L’amore etenit” e “Magnifico” con Francesca Michelin terzo estratto dell’album (e anche primo vero successo di pubblico del disco). Fedez è un artista che spazia molto nei suoi album, non parlando sempre di uno stesso tema o seguendo un determinato copione, passa da tema a tema con una semplicità disarmante. Una cosa che mi è piaciuta particolarmente di questo album sono i duetti. Ha scelto quattro donne che non sono mai state prettamente del panorama della musica italiana: Francesca Michelin, Elisa, Noemi e Malika Ayne. Le loro voci si intrecciano bene con la voce del rapper e le loro melodie vanno ad aggiungersi alle sue rime taglienti costruendo un puzzle ben definito. Trovo tutte e quattro le canzoni (“Magnifico“,”Pop-Hoolista“,”Amore Eternit“,”Sirene“) quattro canzoni meravigliose, con testi toccanti e decisi. Devo ammettere che ho ascoltato più volte l’album e ho una canzone che mi piace di più rispetto alle altre, parlo proprio di “La Bella addormentata nel Bronx“; sarà per il testo ironico, per i riferimenti a favole ed al mondo d’oggi ma adoro questa canzone. Non ho minimamente idea di quale possa essere il suo prossimo singolo, ma spero sia un pezzo forte e allo stesso tempo ironico. Concludo affermando che anche questa volta Fedez non ha deluso i suoi fan e, se mi è concesso, sta facendo un ottimo lavoro anche ad XFactor.

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One thought on “Fedez “Pop-Hoolista”: Recensione

  1. […] invece volete sapere cosa pensiamo dell’ultimissimo album di Fedez cliccate QUI, per Four degli One Direction QUI e per 1989 di Miss Taylor Swift QUA […]

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