GUARDIANI DELLA GALASSIA

Doveva essere il film che avrebbe interrotto la striscia positiva per quanto riguarda gli incassi al cinema degli studi Marvel/Disney. “Un film ambientato nello spazio, con dei personaggi semisconosciuti, tratti da un fumetto semisconosciuto, con una storia molto diversa da quelle di Thor, Iron Man e Captain America… Bah, non funzionerà mai” dicevano. E lo dicevano in tanti (anche io, in realtà, ero un pochino dubbioso).

Oggi 4 novembre 2014: Guardiani della Galassia ha incassato oltre 765 milioni al box office (maggiore incasso statunitense, addirittura più di Transformers 4 – L’era dell’estinzione) e ha conquistato critica e pubblico di tutto il mondo.

Guardiani della Galassia narra la storia di un improbabile team di super eroi, i guardiani della galassia per l’appunto, che dovranno vedersela contro un terribile nemico, Ronan l’accusatore, deciso a distruggere interi pianeti pur di compiacere la sua sete di morte e conquista (andando perfino contro il titano pazzo Thanos, il super mega iper cattivone che vedremo nello scontro finale contro i vendicatori nelle due parti di The Avengers 3 – Infinity war, nel 2018 e 2019).

E fin qui sembrerebbe una normale storia Marvel ma è nel modo di raccontarla e farla vivere agli occhi dello spettatore che emerge il suo punto di forza maggiore: il regista James Gunn riesce a dar vita a un film divertente, colorato, eccessivo sotto molti punti di vista, che non si prende quasi mai sul serio e molto, molto avventuroso. Chi l’avrebbe mai detto che Star Lord, Gamora, Groot, Drax il Distruttore e Rocket Racoon sarebbero stati i protagonisti di uno dei migliori e più originali film di fantascienza degli ultimi vent’anni?

Originalità per l’appunto. Propria questa riesce a dare quel tratto che potremmo definire “ribelle” a questa pellicola, incatenando lo spettatore con un mix di battute e scene divertenti intervallate a incredibili scene d’azione ambientate in un universo, lo spazio, fino ad ora mai affrontato prima dai super eroi cinematografici Marvel (se si esclude la breve sequenza con Iron Man in The Avengers). Per non parlare delle musiche che ci accompagnano durante la visione del film, così favolosamente anni ’80 da valere solo loro il prezzo del biglietto (e infatti la colonna sonora del film questa estate è balzata alla n. 1 delle classifiche statunitensi di vendita album). Alle continue citazione (la migliore rimane quella di Bacon e FootLoose) di Star Lord fa eco proprio il contrasto del suo essere umano con l’immensità di ciò che lo circonda, spazio e alieni, ed è interessante vedere proprio questa mentalità umana collocata in questo contesto potenzialmente infinito.

James Gunn e la Marvel hanno fatto un lavoro enorme con questo film e si vede. Nella speranza che il seguito non perda quell’originalità, quella freschezza, quel “non prendersi troppo sul serio” del suo precursore, non possiamo fare altro che augurare lunga vita ai Guardiani della Galassia!

 

VOTO: 8

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