Pilot 2014: “Red Band Society”

Come promesso, stiamo pian piano guardando tutti i pilot della nuove serie tv per farci un’opinione. Oggi iniziamo con Red Band Society, la serie tv che qui in Italia, nella sua versione appunto di produzione italiana (già di per sé remake della serie originale “Polseres vermelles“) ha conquistato pubblico e critica. Arriva ora anche con una produzione totalmente USA, sul canale Fox. E non potevamo farcela mancare!

Per chi non avesse visto il format italiano, la storia parla di un sedicenne di nome Leo (Charlie Rowe) malato di cancro e sottoposto a chemioterapia che fa dell’ospedale la sua casa, dove incontra il suo primo amico Dash (Brian Bradley) , con problemi polmonari, con cui si diverte ad infrangere le regole ospedaliere. La storia viene raccontata dal punto di vista di  Charlie (Griffin Gluck), un ragazzo dodicenne in coma, che nonostante tutto riesce a sentire tutto ciò che gli sta intorno. Leo, oltre al suo fedele amico, ha avuto una ragazza Emma (Ciara Bravo), affetta da disturbi alimentari. La loro storia non è andata a buon fine poiché proprio Leo per paura di farla soffrire per via di una sua eventuale morte dovuta al cancro, la lascia. Ma i due continueranno a battibeccare tra di loro mossi dal sentimento e dalla gelosia che ancora li accomuna. Ed è proprio questa che entrerà in gioco appena all’ospedale si presenta una nuova ragazza Kara (Zoe Levin), affetta da problemi cardiaci. Ma oltre a questi problemi sentimentali, Leo, affronterà un altro punto molto importante, l’amicizia. Infatti in ospedale si presenterà un ragazzo, Jordi (Nolan Sotillo), affetto anche lui da un cancro che vuole a tutti i costi farsi operare in America. Leo cercherà di confortare Jordi supportandolo nel migliore dei modi ed infine capirà il vero senso dell’amicizia formando un gruppo con questi simpatici ragazzi e regalando ad ognuno di loro un braccialetto rosso che per lui ha segnato delle fasi o stadi della sua malattia.

Ovviamente quello appena riportato è il format americano; infatti sono alcune le differenze che possiamo riscontrare confrontandoci con quello italiano. Jordi, ad esempio, è un ragazzo messicano che entra illegalmente in America per farsi curare, nella versione italiana Vale è un semplice ragazzo a cui hanno diagnosticato il tumore. La storia d’amore tra Leo ed Emma in questa versione è già ben sviluppata, mentre il format italiano la fa nascere, sviluppare e finire durante la serie. C’è una differenza molto sostanziale tra alcuni personaggi: Emma nella versione italiana è un ragazzino (Davide), mentre Dush,riferendomi alla nostra versione, non ha problemi ai polmoni ma in realtà il suo personaggio Tony  ha voluto provare la moto del nonno finendo per fare un brutto incidente e rompendosi un pò di ossa. Sono piccoli accorgimenti, che giustamente si fanno ai quali sono favorevole perché non rendono la cosa un copia e incolla noioso.

Trovo questa versione americana, molto più scorrevole dell’italiana. Non so il vero perché ma l’ho trovata molto più interessante. Forse perché sapevo già cosa mi aspettava? Non so precisamente. Per ora posso solo consigliare a tutti di guardarla perchè ne vale veramente la pena, la trovo ben fatta, molto giovanile, affronta temi di tutti i giorni senza nascondere nulla ed è proprio per questo che forse la versione americana brilla un po’ di più rispetto a quella italiana, non so voi ma alcuni piccoli dettagli contano.

E voi come l’avete trovata?

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