PK: UN SUPEREROE PER CASO

Ognuno di noi ha dei fumetti a cui è particolarmente legato, con cui ha trascorso intere giornate di lettura o che più semplicemente sono legati a un particolare momento della sua vita. Siate sinceri: chi non ha mai avuto un fumetto preferito? Non vedo mani alzate, bene!

In questo articolo, forse un po’ egoisticamente (perdonatemelo!), vorrei parlarvi del MIO fumetto preferito, di quelle meravigliose pagine che mi accompagnarono da ragazzo, che mi fecero sognare, fantasticare e, sì a volte un fumetto può fare anche questo, cominciare anche a credere un po’ più in me stesso (all’epoca ero molto timido e impacciato!). Sono passati 9 anni dal triste giorno in cui uscì per l’ultima volta in edicola quel fumetto ma ora, perchè come diceva qualche saggio “i super eroi non muoiono mai”, è tornato, ospitato sulle pagine di un altro fumetto mitico: Topolino!

Signore e signori, ragazze e ragazzi, papere e paperi, sono lieto di annunciarvi che… PK è tornato!!!

Il fumetto è composto in realtà da 3 serie distinte (con altrettanti nomi diversi): PKNA, PK² e PK. Le prime due sono tra loro collegate (la seconda è, in pratica, una sorta di seguito della prima) e calano il Paperinik classico (quello che in pratica troviamo nelle storie di tutti i giorni sul “Topo”) in un contesto nettamente più supereroistico: viaggi nel tempo, alieni, cyborg, scienziati pazzi, armi avveniristiche e via dicendo. Inutile dire che ricevettero una enorme accoglienza dai fans!

La terza serie chiamata PK, la prima che ho scoperto da ragazzo (poi sono andato a ritroso con le altre), riazzera tutta la continuity che si era creata negli anni, elevando il fumetto a una dimensione che potremmo chiamare “universale”. Paperino non è mai stato a villa Rosa, non ha mai collaborato con Archimede, e dopo tutta una serie di disavventure viene selezionato da U.N.O. (una specie di super computer senziente, anche se questa definizione non gli si addice per nulla) per divenire PK, membro dei Guardiani della Galassia, “organizzazione” che si occupa di mantenere l’ordine nell’intera galassia. Meno “origini” e più avventure nello spazio per intenderci!

All’epoca (e tutt’ora) PK mi colpì particolarmente perchè lasciava la rassicurante dimensione prettamente disneyana che avevo assaporato su Topolino, quella fatta di storie simpatiche, autoconclusive e coloratissime, per abbracciare una visione più matura e “realistica” della storia e dei disegni, senza però, si badi bene, snaturarsi troppo. C’erano sì sempre le battute (meraviglisoe), le gag, la celebre “sfortuna” di Paperino, ma stavolta facevano la loro comparsa anche personaggi con una storia alle spalle, tratteggiati in profondità e con grande cura, nemici che si potevano davvero definire “cattivi” ma anche personaggi più ambigui, storie più complesse e “sceneggiate”, colpi di scena, e via dicendo… Insomma, la Disney aveva incontrato la Marvel (tutto anni prima del celebre acquista di quest’ultima da parte della prima)!

La doppia splash page in cui compariva il titolo, le enormi battaglie in cui era implicato Pk, Lyla, Lyo e Angus, lo stile narrativo incredibile… sono tutte cose che porterò sempre nel mio cuore.

Tra tutti i numeri del fumetto (era mensile), 3 mi stanno particolarmente a cuore:

Il primo si intitola “I Senzanome” e per chi lo ha letto rappresenta un vero punto di svolta per il proseguo della crescita del personaggio di PK. I buoni sono davvero buoni? Coloro che consideriamo dei mostri alla fine lo sono davvero? Una storia che rappresenta un vero punto di svolta e che meriterebbe di entrare di diritto nella storia del fumetto italiano (lo so, sono un poco esagerato, ma è l’emozione!)

Gli altri due numeri fanno parte di una storia che è in realtà unica (il primo pone le premesse, il secondo le risolve): in “Attacco frontale” e “Il re guerriero” gli evroniani (gli alieni “succhia emozioni” nemici principali della saga) decidono sotto la guida del loro “capo” Gorthan (altro personaggio meravigliosamente “sceneggiato”) di dare il via all’attacco definitivo contro la Terra: migliaia e migliaia di alieni viola si riversano nelle strade e nei cieli di tutto il nostro pianeta, distruggendo città e coolflamizzando (processo tramite il quale assorbono le emozioni dagli altri esseri, emozioni per le quali vanno “ghiotti”) milioni di persone. Tutti i Guardiani della Galassia vengono allora “dirottati” sulla Terra per arginare un’attacco di proporzioni mai viste prima ma, uno a uno, cadono tutti in battaglia… Tutti tranne uno. Pk, rimasto ormai solo, continua a combattere opponendo una strenua resistenza. Il dialogo finale tra il nostro eroe e Gorthan è tra i più drammatici ed emozionanti mai visti nella serie. (ovviamente non vi dirò come va a finire!)

  • Gorthan: Sto per ordinare la distruzione del tuo pianeta, Pikappa! Questa è la fine per te e per il tuo popolo.
    Pikappa: Grazie dell’informazione, ma l’avevo capito da solo. C’è altro?
    Gorthan: Ti concedo la possibilità di una resa onorevole. Sottomettiti alle leggi di Evron e avrai salva la vita. Hai la mia parola.
    Pikappa: La mia risposta è no!
    Gorthan: Risposta orgogliosa, ma sciocca. Cosa credi di ottenere, in questo modo? Pensi di potere salvare da solo quello che rimane del tuo popolo? Hai compreso la gravità della situazione?
    Pikappa: Sei tu a non aver capito. Anche se ci fosse solo una remota possibilità di salvare qualcuno, non mi arrenderei. Continuerò a lottare, fino alla fine! Per cui…io non mi arrendo!
    Gorthan: Sei coraggioso… e il coraggio è una qualità che ti potrebbe portare molto in alto nell’esercito di Evron. Unisciti all’esercito evroniano, Pikappa. Ti nominerò generale e ti metterò a capo di un’armata di soldati scelti con cui potrai partire alla conquista di mondi ancora ignoti e sottometterli completamente alla tua autorità. Avrai onori e gloria, il tuo nome verrà pronunciato con timore e rispetto fin nelle galassie più remote. Unisciti a me e sarai ricompensato.
    Pikappa: Risparmia il fiato, Gorthan. Ti ho già spiegato come la penso e ora ho da fare! Devo salvare il mio pianeta! Addio!

Nella speranza di avervi tramesso anche solo una piccola parte della passione e del legame che ho con questo fumetto, vi saluto e vi invito davvero a riprenderlo in mano per rileggerlo (per chi già lo conoscesse) o a (ri)scoprirlo per chi non ne avesse mai avuto niente a che fare. Fidatevi, non ne resterete delusi! 😉

Lunga vita a PK!

 

Ieie

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2 thoughts on “PK: UN SUPEREROE PER CASO

  1. thecinemacompany ha detto:

    E di TOPOLINO in generale cosa mi dici? 🙂

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  2. ieie92 ha detto:

    Ciao! Da ragazzino non me ne perdevo un numero, mi piaceva tantissimo! Crescendo i gusti cambiano e “maturano” ma, devo confessarti, è sempre bello leggerlo ancora, nonostante i 21 anni suonati! =)

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