“E Poi C’è Cattelan”

Rubrica nuovissima e freschissima; si discute dei nuovi (o anche no) show tutti all’italiana. Primo fra tutti non può che essere “E Poi C’è Cattelan”. Vi lascio al commento di Anastasia e Gloria che non condividono lo stesso pensiero, venite a leggere perché! (E diteci con chi siete più d’accordo)

Anastasia:

Il giovedì notte vi da noia? Non sapete più cosa guardare in tv? Beh noi vi diamo un consiglio che potrebbe cambiarvi la nottata; si chiama “E Poi C’è Cattelan”.

Alessandro Cattelan, classe 1980, dopo una carriera da VJ sul canale televisivo MTV e dopo la conduzione di XFactor, ha sulle spalle l’occasione di portare avanti un programma tutto suo su Sky fatto di grandi ospiti e sanissime risate. Ad accompagnarlo nelle sue serate ci sono gli Street Clerks, band che ha partecipato con esiti (immeritatamente) deludenti. Ma Cattelan (che di buona musica se ne intende) ha affidato loro uno spazio fisso nello show e quindi possiamo dire che comunque la qualità paga.

Cattelan, ammettiamolo, sa il fatto suo. E’ un concentrato di freschezza e risate; non proporlo al pubblico sarebbe un reato, c’è chi ha cinguettato su Twitter che la finale di Masterchef l’avrebbe dovuta condurre lui, perché avrebbe saputo far sicuramente un lavoro migliore di quello che è poi risultato.

Da spettatrice vi assicuro che il sorriso riesce a strapparvelo. Nel programma riesce a mettere a proprio agio gli ospiti con semplici interviste e simpatici giochetti. La naturalezza con cui si svolge il tutto è davvero bella, il perché forse è dovuto al fatto che nessuno si prenda troppo sul serio una volta entrati nello studio del buon Cattelan. L’impressione è quella di parlare con  un amico di vecchia data (merito, oltre che al format in sé anche al conduttore).

[Come ad esempio la simpaticissima gag con Emma Marrone, dove Cattelan ha pensato bene di munirsi di maracas e sombrero per aiutare Emma nel suo piccolo sogno di voler conquistare il mercato spagnolo. Per non parlare poi del gioco/quiz musicale con Mika che ha approfittato dell’ospitata proprio per annunciare il suo ritorno dietro il bancone di X-Factor Italia. E ce ne per tutti davvero, come per Cracco, sfidato in una gara a chi riusciva a separare più tuorli dagli albumi con una tecnica vista su Youtube].

Ad accompagnarlo in questo programma, come già detto, c’è una band che lui conosce bene, poiché sono stati in gara ad XFactor quest’anno: Gli Street Clerks. Anche loro sono una vera bomba ad orologeria piena di talento ed accompagnano il buon conduttore in ogni sua gag. Ragazzi pieni di grinta e ottime qualità musicali, ottimo sostegno per un programma che vuole svecchiare i vecchi format all’antica. Indubbiamente la band è molto particolare, ha quel tratto indie/folk che tanto va di moda negli ultimi tempi.

Vi lasciamo il video che accompagna il loro singolo di debutto “Fuori“; facciamola un po’ di promozione a chi se la merita!

Per concludere posso tranquillamente dire che ho trovato il programma fresco e interessante, di sicuro lo guarderò di nuovo appena ci saranno nuove puntate!

Gloria:

Mi sono subito incuriosita da quando su Sky si vociferava di un possibile one-man show condotto da Alessandro Cattelan, ho pensato: una bella novità per il palinsesto ed una grande opportunità per un conduttore che in questi ultimi anni si sta costruendo un nome.

Purtroppo credo di aver avuto aspettative un po’ troppo alte. Vi spiego. Nulla da dire sul suo gestire palco e ospiti. Cattelan mi piace (e piace), ha uno stile giovane e frizzante ma, il concept dello show in sé non era secondo me una novità ma un collage di tanti show diversi! Ricordava troppe cose assieme: dallo studio/scenografia di stampo leggermente Chiambrettiano alla costruzione di gag stile Victor Victoria.

Giusto qualche giorno prima della messa in onda della prima puntata dai vertici Sky si affermava che il programma non voleva essere uno “scimmiottamento” dello stile americano dei Late Show. Infatti ho trovato il risultato come un puzzle di vari prodotti italiani, per questo non mi ha convinto al 100%. In soldoni voto 9 per la performance di Cattelan mentre assegno una sufficienza al format.

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One thought on ““E Poi C’è Cattelan”

  1. ilsapientestolto ha detto:

    Sono d’accordo con Anastasia, ma in parte anche con Gloria, perché il format poteva “dare” di più, per esempio in molti giochi conduttore ed ospite ho notato che fossero poco “spontanei” 😉

    Mi piace

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