GODZILLA RITORNA!

Ho aspettato qualche giorno a scrivere questa recensione perché volevo vedere in termini di incassi che riscontro avrebbe avuto al botteghino mondiale il nuovo monster-movie GODZILLA. Uno spettacolare esordio negli Stati Uniti da 93 milioni di dollari (ampiamente sopra le aspettative), un incasso worldwide di 195 milioni di dollari (ricordiamo che il film è costato 160 milioni) e ben 2.6 milioni di euro incassati nel nostro Paese (di sicuro non famoso per amare questo genere di film). Che dire… Il re dei mostri è tornato!

Protagonista di una serie quasi infinita di film giapponesi (30 pellicole dal 1954), ha acquisito la definitiva fama a livello mondiale nel 1998, quando Roland Emmerich (famoso per i suoi film ad alto budget e apocalittici come “2012”) fece esordire nei cinema di tutto il mondo la sua personale versione di Godzilla. “Personale” sì, perché quel mostro tutto aveva tranne che le somiglianze della sua controparte giapponese. Insomma: un Godzilla americanizzato. Il film ebbe successo, ma non diede vita a nessun seguito né remake. Fino ad oggi.

Gareth Edwards, che prima di questo film aveva realizzato solo “Monsters” (costo totale di 500.000 dollari e grande successo di critica), riesce a dar vita a un, è proprio il caso di dirlo, grande film, molto vicino in quanto ambientazioni e tematiche alla sua originale controparte del sol levante. Mostro più vicino a un dinosauro primordiale che all’iguana geneticamente modificata di Roland Emmerich, questo nuovo Godzilla è uno spettacolo per gli occhi: ricreato con molta cura, agisce secondo logiche che appartengono alla “natura”: né buono e né cattivo, la terra è il suo “regno” e come tale si comporta, anche per difenderla da minacce esterne (ma non vi svelo nient’altro se no vi rovino parte del film!). Una cosa fatemela però dire: il momento in cui spara il raggio laser dalla bocca contro uno dei suoi nemici è da esaltazione totale!

Il cast di attori, di fronte a tutto ciò, passa in secondo piano: Taylor-Johnson, Cranston (pubblicizzato forse un po’ troppo in quanto la sua presenza nel film non è così ampia come si potrebbe pensare), Watanabe e gli altri offrono delle prestazioni tutto sommato soddisfacenti ma che non aggiungono nulla al valore del film.

Un buon film in sostanza, ottima base per dare vita a una vera e propria serie di seguiti (il secondo è già in cantiere) che tuttavia lascia un poco perplessi. Ho sentito da molti spettatori dire “bello, ma…”. Forse dovrò riguardarlo più volte per capirlo bene, ma quel Godzilla che a un certo punto sembra diventare un vero e proprio amico degli uomini mi fa storcere un pochino il naso (soprattutto viste le premesse iniziali). Ci sono poi delle domande che restano senza risposta e momenti del film che forse potevano essere tagliati o girati in modo più semplice.

Sperando che il seguito di questo film si dimostri all’altezza (o migliore) di questo primo capitolo, non posso che sorridere riaffermando che…

The King has returned!

Voto: 7+

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