ANTEPRIMA: MONUMENTS MEN

Ieri sera, nonostante il freddo, il traffico, la pioggia, la neve e tutto il resto che veniva giù dal cielo, siamo stati all’anteprima italiana (all’UCI cinema di Pioltello) del nuovo film diretto e interpretato dal Giorgione più famoso del mondo, Clooney, e da tante altre stelle del cinema americano, ovvero Monuments Men.

Partiamo dal red carpet. Con una fortuna che probabilmente non ricapiterà mai più nella nostra vita da comuni mortali siamo riusciti a metterci praticamente in prima fila, sfidando ragazzine urlanti, signore di mezza età avvolte in vestiti improbabili e alcuni gruppi di tamarri che definirei della specie “hinterland milanese”, non una delle peggiori ma quasi (suvvia, si scherza 😉 ). E ne è valsa la pena! Chi vi scrive è tornato a casa con gli autografi di Clooney, Damon, Goodman e Murray (grazie Alice, lei capirà)… E scusate se è poco!

Lasciato da parte il momento di personale esaltazione, parliamo  subito del film che uscirà domani (13 febbraio) in tutte le sale del bel Paese.

É doveroso comunque avvisare, ai 2 o 3 che leggeranno questa piccola recensione, che il sottoscritto è ancora influenzato dal red carpet di ieri sera e studia storia in Università, quindi la mia obiettività nello scrivere potrebbe essere influenzata e andare a quel paese in alcuni punti(perdonatemi!!!).

La trama del film (basata su un libro che si ispira a sua volta a fatti realmente accaduti) parla di un gruppo di “soldati non soldati” (essi sono infatti critici ed esperti d’arte, direttori di musei, scultori, architetti, etc.) dell’esercito americano a cui Roosevelt affida il compito di recuperare e salvare le opere d’arte europee trafugate dai soldati nazisti per conto di Hitler prima che queste finiscano per venire distrutte per sempre (il momento in cui uno di loro trova in una miniera una innumerevole quantità di legna bruciata e, frugando tra i pezzi di legna inceneriti, trova un pezzo di una cornice con sopra scritto “Pablo Picasso” è da brividi).

In sostanza, Monuments Men, è un buon film, molto godibile e soprattutto non pesante (presenta numerose scene divertenti). Questo è il suo principale punto di forza: la non pesantezza. Parliamoci chiaramente: quando si fanno dei film del genere si corre sempre il rischio di girare un mattone di 3 ore che appassiona solo i fan, i critici e gli storici (quelli seri, mica come me!). Clooney è riuscito ad evitare questa deriva. L’altro punto di forza è, ovviamente, il cast di attori, che definire stellari sarebbe un insulto: Clooney (attore-regista-produttore), Goodman, Damon, Dujardin, Murray, Blanchett, Bonneville e Balaban danno vita a delle belle interpretazioni (personalmente i miei preferiti sono stati Goodman e Dujardin).

Un film perfetto quindi? Niente affatto, purtroppo. Il materiale alla base della storia è a prova di bomba e di una particolarità che riuscirebbe a incuriosire chiunque, ma forse Clooney non ne sfrutta appieno tutte le potenzialità, girando un film che si avvicina molto sotto certi punti di vista a molti, tanti, troppi, altri film di guerra targati Hollywood. Se mi chiedete se è un bel film vi dirò di sì, ma se mi chiedete se poteva essere girato meglio in alcune parti vi dirò anche lì sì (non che sia comunque facile girare questi film… Dallo scrivere al mettere in scena materialmente quello che è stato scritto ne passa di acqua sotto i ponti).

E ovviamente aspettatevi la morale degli americani = eroi buoni che salvano il mondo e (ancora?) russi = arraffatori beffati dagli statunitensi che sono er mejo… ma almeno questa contrapposizione in Monuments Men è messa sul lato “divertente” e, soprattutto nel finale, strappa qualche risata.

Vi lascio con le parole pronunciate nel film da Frank Stokes (George Clooney), da brividi:

“Puoi sterminare una intera generazione, bruciare le loro case, e troveranno una via di ritorno… Ma se distruggi la loro storia, la loro cultura… É come se non fossero mai esistiti.”

Voto realistico al film: 7 e 1/2!  Voto personale: 8 +!

 

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One thought on “ANTEPRIMA: MONUMENTS MEN

  1. Marti in the Sky ha detto:

    Ok, carissimi, se la prossima volta che andate a queste figate non portate anche me, io giuro che non leggerò mai più il vostro blog!!! LO GIURO!!!!! Poi io credo che Dujardin sia troppo sexy quando ride!!! TROPPO!!!

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