“Sole A Catinelle” – Il nuovo film di Checco Zalone

Odio Halloween, odio le maschere e odio i bambini che fanno “dolcetto o scherzetto”. Non ce l’ho con Halloween perché è una festa pagana, non sono così un buon cristiano. Se vi può consolare odio anche il carnevale. Così ogni anno, il 31 ottobre, si ripropone la solita domanda: “Che faccio stasera?”

Ieri, ho deciso di rifugiarmi al cinema per tre motivi:

1) niente dolcetto o scherzetto

2) niente bambini urlanti mascherati

3) è uscito il film di Checco Zalone, Sole a Catinelle
Sole_a_catinelle_poster_ufficiale

Premettendo che adoro Checco avevo un po’ paura che questo film non fosse alla altezza dei 2 precedenti. E invece no! Checco si supera anche stavolta. Le risate sono garantite!

Il film va a toccare molti temi ma il principale è la crisi: sembra che Luca Medici (che è il vero nome di Checco) abbia voluto lanciare un messaggio di speranza con questo film. La parola d’ordine del protagonista da lui interpretato è “Ottimismo”. Il suo è un personaggio che non si perde mai d’animo nonostante i casini in cui si è cacciato.

La colonna sonora è meno incisiva rispetto gli altri due film, ma ogni canzone contiene quel velo di umorismo sottile che fa riflettere.

Sorprendente è il modo di far ridere di Checco. Il personaggio che interpreta in “Sole a catinelle” è quello di un uomo indebitato fino al collo, con un sacco di problemi economici, attaccato ai soldi e alle cose materiali ma che stravede per il proprio figliolo. Checco gioca per tutto il film con il lato materialista e arrivista del suo personaggio. Non un protagonista esemplare ma comunque un buono.

L’unica cosa che non mi è andata giù però e il fatto che lui non si fa la figona e torna con la moglie. Mia sorella mi ha dato del “superficiale” dopo questo commento perciò prendetelo come tale.

Complimenti a chi ha scritto la parte del bambino: non il solito “lagnone” che si vede nei film. Un bimbo brillante, intelligente e super divertente. Da non perdere la scena in cui urla “mi hai rotto il cazzo” al padre e checco esulta al posto di sgridarlo perché finalmente gli ha sentito dire una parolaccia.

La cosa che mi ha sempre stupito di Checco è il fatto che non si capisce mai dove finisce il suo personaggio e dove inizia lui. Guardate tutte le interviste che fa: Luca Medici ride e scherza proprio come se fosse Checco Zalone. come se non volesse scindere le due parti. Vuole che questa sia la sua immagine: un ragazzo volgare, sfacciato ma comunque un buono. E la gente lo ama per questo.

Mi hai fatto passare un buon Halloween, Complimenti Checco!

zalone-in-sole-a-catinelle

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